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Verbali riunioni GdL Gas-Ambiente (2004)

  • 20 Maggio: Prima riunione collettiva
    Si è discusso circa alcune modalità della formazione del GAS di Savona. In particolare, si preferisce partire con pochi prodotti per allargare successivamente il raggio, dividendosi i compiti e poter, quindi, occuparsi ciascuno di un argomento specifico (detersivi, olio, carne,ecc.).
    Riguardo al luogo da utilizzare come magazzino, ci sono diverse ipotesi da prendere in considerazione, ma al momento non si sa ancora nulla di preciso.
    In fase iniziale non è necessario avere uno statuto, anzi è bello coinvolgersi il più possibile; il GAS si fonda su base volontaristica, per questo è caldeggiato un coinvolgimento reciproco in modo da non sovraccaricare troppo nessuno.
    Dal punto di vista fiscale, se il passaggio è diretto dal produttore al consumatore, i piccoli produttori non sono tenuti a rilasciare scontrini fiscali, bolle, ecc. Per il futuro, si è ipotizzato di fare una volta alla settimana un mercatino dei produttori, dove i produttori possono recapitare gli ordini ai componenti del GAS e contemporaneamente vendere i loro prodotti al resto della città, con allegato del materiale informativo, quale schede sui prodotti preparate dai componenti del gruppo. In tal modo si favorirebbero i contatti tra i produttori e i consumatori, oltre a promuovere una 'contaminazione culturale'. Circa, però, l'ipotesi di fare un mercatino bisogna ancora reperire le informazioni per sapere come poterlo fare ed eventualmente chiedere le autorizzazioni necessarie. Al momento, perciò, si preferisce provare a 'rodarci' all'interno del gruppo, conoscerci meglio e solo successivamente (fine settembre) si può provare a tentare un mercatino.
    Tra i prodotti su cui ci si vuole concentrare ci sono i detersivi, anche se si stanno ancora contattando i produttori e valutando i criteri di scelta (ecocompatibilità, nessuna sperimentazione sugli animali, ecc.). A questo proposito è emersa l'esigenza di avere dei campioni in modo da poterli provare.
    Al momento si concentrano le energie su tre cooperative.
    1. COOPERATIVA OLIVICOLA "ARNASCO" Nata da 20 anni, attualmente è composta da 180 soci. Si occupa del recupero e della salvaguardia del territorio. I suoi terreni sono divisi in due fasce: una fascia bassa dove vengono utilizzati alcuni prodotti ed una fascia alta dove, invece, si coltiva solo biologico.
    2. COOPERATIVA "IL TECCIO" CALIZZANO Si occupa dei castagneti abbandonati. Non possiede una certificazione per il biologico, ma di fatto si, perchè il castagno non va trattato.
    3. COOPERATIVA "S.COLOMBANO" CHIAVARI La cooperativa paga un tecnico per seguire gli agricoltori. Rilevante è l'impiego della Capannina, una razza di bovini che rende poco, ma vive anche con poco. La cooperativa raccoglie nocciole locali.
    In rete (si ricorda che è creata una mailing-list specifica per le attività del GAS-SV, si veda qui) girerà un calendario con i prodotti stagionali nonchà l'elenco dei produttori biologici. Infine, sono emersi alcuni criteri condivisi circa gli ordini:
    • I prodotti, dove possibile, verranno 'provati' da tutti attraverso campioni (detersivi) o piccoli ordini.
    • Prima di fare un grande ordine, i prodotti verranno 'testati' mediante un piccolo quantitativo.
    • Pagamento all'ordine.
    • Al momento della consegna, ciascuno si impegna a prendersi subito il suo ordine individuale.
    P.S. Venerdì 28-Sabato 29 è possibile incontrare i produttori della cooperativa di Arnasco e visitarla tramite visite guidate.
  • 28 Aprile
    1. Caprauna Il sindaco ha confermato che per acquisti i prodotti accessibili sono rape, patate e castagne. Per le prime e' attivo il presidio slowfood dallos corso anno e si prevede una produzione di 500-600 quintali (c'e´ però il sospetto che sull' onda dell' entusiasmo abbia sbagliato unità di misura e siano chilogrammi). Per patate e castagne potremmo valutare come GAS di proporne l' acquisto di un certo quantitativo che verrebbero seminate o raccolte apposta per noi. Attualmente vi sono solo anziani e qualche giovane che coltiva ancora però le persone sono molto disponibili e il nostro contributo potrebbe essere una integrazione a pensioni modeste . Le quantità potrebbero essere stabilite da noi e -nel caso delel castagne-potremmo essere un incentivo a tenere puliti i boschi. Il prodotto è biologico ma non certificato. Caprauna (CN) è a circa 1000 d' altezza sul versante marino in valle Pennavaire a circa trenta chilometri da Albenga.
    2. Locale Gas: E' stato sentito stamane l' ARCI ed il Presidente della SMS Fratellanza Quilianese che mi ha dato una disponibilità di massima ad accogliere la merce. Dovrei vederlo la prossima settimana.Pregherei se qualcuno del gruppo GAS può venire con me. cordiali saluti
  • Dopo l'incontro con Buccella (Liguria Biologica) e Rossello (Coop. Le Riunite) per la formazione sul sistema biologico nazionale e locale e sulla realtà agricola savonese, si sta preparando l'incontro con Andrea Saroldi di sabato 6 marzo prossimo. Non è ancora chiara la sede, sembra che in Provincia non ci sia la disponibilità della sala riunioni visto che siamo sotto elezioni.

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Updated Wed Jan 15 2005 by