20 Maggio: Prima riunione collettiva
Si è discusso circa alcune modalità
della formazione del GAS di Savona. In particolare,
si preferisce partire con pochi prodotti per
allargare successivamente il raggio, dividendosi i
compiti e poter, quindi, occuparsi ciascuno di un
argomento specifico (detersivi, olio,
carne,ecc.).
Riguardo al luogo da utilizzare come magazzino, ci
sono diverse ipotesi da prendere in considerazione,
ma al momento non si sa ancora nulla di preciso.
In fase iniziale non è necessario avere uno
statuto, anzi è bello coinvolgersi il
più possibile; il GAS si fonda su base
volontaristica, per questo è caldeggiato un
coinvolgimento reciproco in modo da non
sovraccaricare troppo nessuno.
Dal punto di vista fiscale, se il passaggio è
diretto dal produttore al consumatore, i piccoli
produttori non sono tenuti a rilasciare scontrini
fiscali, bolle, ecc. Per il futuro, si è
ipotizzato di fare una volta alla settimana un
mercatino dei produttori, dove i produttori possono
recapitare gli ordini ai componenti del GAS e
contemporaneamente vendere i loro prodotti al resto
della città, con allegato del materiale
informativo, quale schede sui prodotti preparate dai
componenti del gruppo. In tal modo si favorirebbero i
contatti tra i produttori e i consumatori, oltre a
promuovere una 'contaminazione culturale'. Circa,
però, l'ipotesi di fare un mercatino bisogna
ancora reperire le informazioni per sapere come
poterlo fare ed eventualmente chiedere le
autorizzazioni necessarie. Al momento, perciò,
si preferisce provare a 'rodarci' all'interno del
gruppo, conoscerci meglio e solo successivamente
(fine settembre) si può provare a tentare un
mercatino.
Tra i prodotti su cui ci si vuole concentrare ci sono
i detersivi, anche se si stanno ancora contattando i
produttori e valutando i criteri di scelta
(ecocompatibilità, nessuna sperimentazione
sugli animali, ecc.). A questo proposito è
emersa l'esigenza di avere dei campioni in modo da
poterli provare.
Al momento si concentrano le energie su tre
cooperative.
- COOPERATIVA OLIVICOLA "ARNASCO" Nata da
20 anni, attualmente è composta da 180 soci.
Si occupa del recupero e della salvaguardia del
territorio. I suoi terreni sono divisi in due
fasce: una fascia bassa dove vengono utilizzati
alcuni prodotti ed una fascia alta dove, invece, si
coltiva solo biologico.
- COOPERATIVA "IL TECCIO" CALIZZANO Si
occupa dei castagneti abbandonati. Non possiede una
certificazione per il biologico, ma di fatto si,
perchè il castagno non va trattato.
- COOPERATIVA "S.COLOMBANO" CHIAVARI La
cooperativa paga un tecnico per seguire gli
agricoltori. Rilevante è l'impiego della
Capannina, una razza di bovini che rende poco, ma
vive anche con poco. La cooperativa raccoglie
nocciole locali.
In rete (si ricorda che è creata una
mailing-list specifica per le attività del
GAS-SV, si veda
qui) girerà un
calendario con i prodotti stagionali nonchà
l'elenco dei produttori biologici. Infine, sono
emersi alcuni criteri condivisi circa gli ordini:
- I prodotti, dove possibile, verranno 'provati'
da tutti attraverso campioni (detersivi) o piccoli
ordini.
- Prima di fare un grande ordine, i prodotti
verranno 'testati' mediante un piccolo
quantitativo.
- Pagamento all'ordine.
- Al momento della consegna, ciascuno si impegna
a prendersi subito il suo ordine individuale.
P.S. Venerdì 28-Sabato 29 è
possibile incontrare i produttori della cooperativa
di Arnasco e visitarla tramite visite guidate.