I RELATORI DEL SEMINARIO NAZIONALE GIOVANI

 

Pietro Basso

Pietro Basso insegna Metodologia delle scienze sociali, Nuove forme di organizzazione del lavoro e Sociologia della devianza all’Universitŕ Ca’ Foscari di Venezia. In questa stessa Universitŕ ha fondato, insieme con Giuliana Chiaretti e Fabio Perocco, prima il Laboratorio di formazione e ricerca sull’immigrazione, poi il Master sull’immigrazione, il primo in Italia sui fenomeni migratori, di cui č ora il coordinatore.

Tra le sue pubblicazioni: alcuni saggi sulla stratificazione sociale negli Stati Uniti, in Giappone, in Italia; Disoccupati e stato. Il movimento dei disoccupati organizzati di Napoli, Angeli, Milano, 1981; Tempi moderni, orari antichi. L’orario di lavoro a fine secolo, Angeli, Milano, 1998; Razze schiave e razze signore. I. Vecchi e nuovi razzismi, Angeli, Milano, 2000; Modern Times, Ancient Hours. Working Lives at the Beginning of the Century, Verso, London-New York, 2003. Sui temi dell’immigrazione ha curato, insieme con F. Perocco, Immigrazione e trasformazione della societŕ, Angeli, Milano, 2000 e Gli immigrati in Europa. Diseguaglianza, razzismo, lotte, Angeli, Milano, 2003 (in corso di stampa). Attualmente sta lavorando al secondo volume di Razze schiave e razze signore, dedicato a Razzismi e anti-razzismi. In quanto membro del Centro di documentazione sul movimento operaio W. Wolff, ha curato l’edizione italiana de Il metallo del disonore, Marghera, 2000, un testo di denuncia sull’uso dell’uranio impoverito da parte delle truppe Usa e Nato edito dall’International Action Center di New York.

 

Pertinenti con i temi del vostro seminario di agosto sono senz'altro: "Immigrazione e trasformazione della societŕ" (in specie la sua Introduzione, Uomini non schiavi, ed i saggi Dalle periferie al centro, ieri e oggi e Razze, immigrazione e razzismo) ed il volume in uscita, a giugno, Gli immigrati in Europa (in specie l'introduzione Il razzismo europeo e la  resistenza ad esso ed il saggio Mondializzazione, migrazioni, politiche migratorie), nonché lo studio sulle razze, di cui č uscito il primo volume: Razze schiave e razze signore. Vecchi e nuovi razzismi. Tutti e tre i volumi sono editi da F. Angeli, il secondo č ancora in corso di stampa.

 

 

Gianfranco Bonesso</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt">.

 Attualmente responsabile di un gruppo di lavoro che si occupa di immigrazione e relazioni interculturali per il Comune di Venezia. Lavora dal 1980<SPAN style="mso-spacerun: yes">  </SPAN>nell’area<SPAN style="mso-spacerun: yes">  </SPAN>delle politiche sociali e dei diritti di cittadinanza. In tale campo<SPAN style="mso-spacerun: yes">  </SPAN>Ź stato a lungo impegnato nella formazione e nell’aggiornamento di operatori sociali, educatori, mediatori linguistico culturali, insegnanti e volontari. Ha ideato e realizzato progetti<SPAN style="mso-spacerun: yes">  </SPAN>relativi a<SPAN style="mso-spacerun: yes">  </SPAN>contesti di immigrazione, utilizzando metodi e strumenti delle scienze sociali e dell’antropologia applicata. Collabora da lungo tempo con l’Universitŕ di Venezia per l’insegnamento e la ricerca<SPAN style="mso-spacerun: yes">  </SPAN>nell’area delle scienze sociali applicate e, piů  di recente, dell’antropologia e dell’etnografia.

 

 

Andrea De Bonis

Ha collaborato  con la Facoltŕ scienze  delle     educazioni  dell'Universitŕ degli studi di Firenze, alle ricerche: MIGPOL, le politiche migratorie in Italia; REFTRA, la tratta di esseri umani in Italia; NATEMP, l’inserimento lavorativo degli immigrati.  Euro Summer School: “Trasnational mobility and security: conceptual frames, experiences and new perspectives for the Europea Union”. Presentazione del paper: “soft-apartheid: the politics of controlling migration and the work of migrant”

Ha collaborato con il Master sull’Immigrazione dell' Universitŕ degli studi di Venezia: docenza su “Elementi di diritto dell’immigrazione. Responsabile giuridico master sull’immigrazione a.a. 2002-2003. Convegno su “Le nuove leggi contro gli immigrati in Europa” , scheda su “la nuova legge Spagnola sull’immigrazione”.

Tra le sue pubblicazioni:

Una svolta autoritaria nelle politiche migratorie in Spagna”quaderni del master sull’immigrazione (2001)http://helios.unive.it/~duss/master/quaderni/numero2/debonis.htm;

“Soft-Apartheid, le politiche di controllo delle migrazioni in Italia”, tesi finale master sull’immigrazione, Universitŕ degli studi di Venezia, relatore Prof. P.Basso (2002); “Le politiche migratorie in Italia” in collaborazione con la Prof.ssa G.Campani, il saggio verrŕ pubblicato a Dicembre all’interno del progetto europeo MIGPOL (2002).

 

 

Adel Jabbar

č sociologo ricercatore nell'ambito dei processi migratori e interculturali (Studio RES, Trento). Insegna Sociologia delle Migrazioni presso il corso di laurea in Servizi

Sociali dell'Universitŕ Ca' Foscari di Venezia ed č docente al Master sull'immigrazione presso la medesima Universitŕ.

Nell'area della ricerca, della formazione e della mediazione culturale ha collaborato con vari enti e istituzioni, fra cui CENSIS, CNEL, Commissione per le politiche di integrazione (Presidenza del Consiglio dei Ministri).

 

Pubblicazioni recenti

"Mediazione socioculturale e percorsi di cittadinanza", in Animazione >Sociale, n. 10, Ottobre 2000. "Lo straniero fra solitudine e libertŕ", in Esodo, Quaderni trimestrali, n.4, Venezia, ottobre-dicembre 2001 >"Il mediatore", in Etica per le professioni, Padova, anno IV, 1/2002. "Elementi per l'educazione interculturale e idee per la mediazione", in AA.VV, Insieme nella diversitŕ, Quaderni di documentazione dell'Istituto Pedagogico di Bolzano, ed. Junior, Bergamo, 2002, cap. II. >"Immigrazione e intercultura", in Cem Mondialitŕ, Marzo 2002 "L'intercultura richiede uguaglianza sociale", in Cem Mondialitŕ, Gennaio

 

Giuliano Vallotto

č nato a Loreggia (Padova) nel 1943. Consacrato sacerdote nel 1967,dopo un servizio pastorale nella diocesi di Treviso,č partito nel marzo del 1976 per l’America Latina.Dopo una breve permanenza in Cile, nel dicembre di quell’anno giunse in Ecuador. Con l’amico trevigiano  don Graziano Mason lavorň tra i “campesinos” di Muisne, ispirando la nascita di OCAME, un’organizzazione contadina oggi ampiamente diffusa.

Rientrato in Italia nel giugno del 1985, fu inviato nel febbraio del 1986 dalla Caritas di Treviso in Colombia, a condividere l’opera di ricostruzione di Armero, la cittadina travolta nel fango dall’eruzione del vulcano Nevado de Ruiz.

Dal novembre del 1986 č l’incaricato della Caritas trevigiana per gli zingari e i terzomondiali.

Ha anche vissuto cinque anni  in Tunisia,sempre con lo stesso impegno rivolto agli emarginati ed agli stranieri.

Attualmente č l’incaricato diocesano per i rapporti cristiani-musulmani.