Sommario: testimonianza di Starhawk durante le proteste a Quebec City

In diretta da Quebec City - Sabato 21 aprile, 2001

Ci siamo tutte/i, stiamo bene, nessuno del Grappolo Pagano è stato arrestato ieri ed abbiamo avuto delle esperienze davvero straordinarie e potenti… Ma oggi è un altro giorno, perciò mandateci di nuovo energia e protezione! Parola d'ordine del giorno: "Abbiamo bisogno di più maschere antigas"… presto diventeranno la nuova moda durante i rituali!

Prima di tutto, l'Azione delle Donne di giovedì: è stata pacifica e bellissima. Ci siamo radunate nello spazio previsto ed abbiamo sfilato dietro un'effige della Dea alta più di quattro metri e montata su ruote, il cui nome era Nemesis, costruita dalle donne del Quebec. C'erano con noi donne delle "maquiladoras" del Messico, e la fondatrice delle Madri di Plaza de Mayo dall'Argentina. La nostra marcia è stata gioiosa, e la gente ci salutava dalle finestre. Quando siamo giunte al perimetro, la polizia si è ritirata, ed abbiamo potuto raggiungere la barriera, intesservi i nostri fili, appendere tutte le parti della tela di solidarietà che le donne del mondo hanno tessuto. Ho incontrato Eva Maria, una delle donne che aveva partecipato ad uno dei miei seminari in Argentina ed insieme abbiamo appeso lo striscione del suo gruppo, "Primavera di Praga", cucendolo con i nastri del nostro gruppo di donne di Cazadero.

La gente suonava il tamburo e danzava. Ad un certo momento Saffo, una delle streghe del Quebec, ci ha riunite in cerchio ed abbiamo iniziato a danzare la danza a spirale. Le donne del Garden Affinity Group hanno portato nel mezzo del cerchio la loro meravigliosa ragnatela ed hanno cominciato un rituale di tessitura proprio in mezzo alla spirale: il potere che sentivamo crescere era straordinario e lo abbiamo percepito fluire attraverso le strade della città. Mentre restituivamo energia alla Terra, ho alzato per un attimo lo sguardo ed ho visto che Nora Cortines delle Madri di Plaza de Mayo lo stava facendo con noi… Poi si è alzata e ci ha parlato dei 30.000 attivisti uccisi dalla dittatura in Argentina: li abbiamo sentiti entrare nel cerchio. Parte di noi ha successivamente raggiunto la manifestazione del CLAC ed abbiamo sperimentato un altro po' di energia potente, determinata, bella. Infine ci siamo riunite al Grappolo Pagano a Lavalle.

Venerdì, Lisa ed io ci siamo alzate prestissimo per tenere gli ultimi seminari sull'azione diretta di strada prima di raggiungere di nuovo il nostro Grappolo.

La grande marcia del CLAC era prevista con inizio a Lavalle ed un percorso di 2/3 miglia all'interno della città. Noi abbiamo deciso di partire dal parco in cui c'è il grande teatro, a ridosso del punto d'accesso in cui avevamo tessuto le nostre tele e che è il più vicino al Centro Conferenze. I nostri piani erano semplicemente di avanzare, fermarci a tenere un rituale, leggere la Dichiarazione di Cochabamba, e dividerci ad un certo punto in cui chi voleva correre maggiori rischi avrebbe preso un'altra strada e gli altri/le altre sarebbero rimasti/e al sicuro.

In breve: mentre sfilavamo sulla strada per così dire "sicura", siamo venute/i a sapere che la marcia del CLAC era giunta presso la barriera e che una parte di essa aveva ceduto! Willow ed io ci siamo letteralmente messe a saltare dalla felicità! Quindi ci siamo raggruppate/i per raggiungerli, mentre ci giungevano notizie dell'uso di gas lacrimogeni da parte della polizia. Siamo arrivati/e lentamente al punto in cui il confronto era in corso: la gente sciamava sulla strada per sottrarsi al gas. Ci siamo fermate/i, abbiamo formato un cerchio ed abbiamo iniziato a cantare: "Mantieni, mantieni, mantieni la visione che è nata!". Willow ed io ci siamo guardate negli occhi, ed abbiamo capito che dovevamo proseguire: abbiamo avanzato cantando, mandando energia alla Terra, e ci siamo aperte un varco sino al termine di Rene Levesque dove una sorta di battaglia campale era in corso di fronte al teatro. Siamo entrate, siamo state accolte e festeggiate dal Blocco Nero, che ha molto apprezzato il fatto che fossimo giunte sin lì per sostenerli. E ancora abbiamo formato un cerchio ed una spirale. E' stato un momento splendido, magico, di quelli che ti cambiano la vita, il riuscire a cantare e danzare con gioia nonostante le zaffate di gas volassero tutt'intorno a noi, e riuscire a provvedere comunque un centro d'energia…

Alla fine il gas è arrivato un po' troppo vicino e tutti/e ne siamo stati colpiti ed abbiamo dovuto andarcene, ma siamo state/i capaci di farlo con calma, di restare insieme, di aiutarci l'un l'altra/o e di aiutare altra gente che era stata colpita dal gas.

Ci siamo raggruppate/i più in giù sulla strada ed abbiamo raggiunto il picchettaggio a Richelieu. Il clima era pacifico, ma un po' sconnesso… comunque il Fiume Vivente del Grappolo Pagano è stato salutato anche qui con entusiasmo: anche qui abbiamo formato il circolo e danzato la danza a spirale mentre il sole tramontava. L'intera zona era però piena di residui tossici dei gas, i poliziotti anti-sommossa si stavano ammassando a chiudere le vie di fuga, e perciò a questo punto abbiamo operato una ritirata strategica, e deciso di aver fatto abbastanza, per quel giorno. Per tutta la notte, nuvole di gas lacrimogeno hanno sostato sopra la città: erano così pesanti e vaste che non abbiamo potuto aprire ne' porte ne' finestre.

Per favore, continuate a mandarci la vostra energia benefica: ci aiuta veramente! Io penso che oggi ci sentiamo tutte/i un po' più coraggiose/i, un po' più gioiose/i… e anche più arrabbiate/i. Sì, è in corso una guerra, a Quebec City, la guerra che la gente rinchiusa dentro al Centro Conferenze sta perpetrando contro i poveri e l'ambiente. Noi l'abbiamo resa visibile sulla strada ed abbiamo mantenuto, nel bel mezzo di essa, un'energia di pace e la visione di un mondo differente. Amore e protezione a tutti i nostri amici e le nostre amiche che stanno manifestando oggi in Brasile ed ovunque nel mondo. Starhawk