12/11/2003
Presenti: Elisa (GPM), Anna e Alberto (P&S), Stefano (Banca Etica), Mauro (Viaggi e Miraggi), Maria Carlo e Loris (WWF), Lia (Rete Radiè Resch), Benedetta (Mani Tese), Elena (Comitato contro le guerre)
La riunione prevedeva la prosecuzione della discussione sul futuro del Nodo.
Come base della discussione viene utilizzata la proposta elaborata da Pace e Sviluppo, che Alberto presenta (vedi documento già spedito alla lista). Questi i punti principali che vengono discussi:
a) “il Nodo a nostro avviso dovrebbe essere solo un coordinamento di associazioni e gruppi, non un’altra associazione”. Alberto sottolinea il rischio che la Rete diventi una super associazione, con attività/ruoli distinti da quelle/i delle associazioni che ne fanno parte. Per evitare questo, le iniziative dovrebbero nascere dalla proposta di due o più associazioni, che hanno già l’idea e le risorse, e il Nodo decide se aderire o meno. Il Nodo cioè decide se l’iniziativa è o meno di interesse: in caso positivo si forma un gruppo di lavoro (persone delle associazioni proponenti +persone di altre associazioni del Nodo) che segue l’iniziativa, che uscirà con il logo di Lilliput; in caso negativo, l’iniziativa resterà della singola associazione.
Conclusioni: c’è consenso sui principi proposti da P&S, sulle modalità operative invece la discussione prosegue (vedi punto successivo).
b) “per riuscire a collocarsi in questa prospettiva è fondamentale la responsabilizzazione di ogni associazione, ente, gruppo e persona aderente al nodo rispetto all’attività del Nodo stesso, così da aumentare il senso di appartenenza di ciascun soggetto e migliorare la visibilità della rete stessa..” Proseguendo nella lettura della proposta, Alberto chiarisce che la natura di “Rete” di Lilliput potrebbe essere resa evidente anche nelle iniziative che non sono fatte proprie dal Nodo ma che restano della singola associazione. Infatti, ciascuna associazione aderente dovrebbe impegnarsi ad utilizzare nei materiali promozionali delle iniziative che realizza a livello locale, accanto al proprio simbolo, quello della Rete – proprio per evidenziare il suo esserne parte. Si sviluppa una lunga discussione sulla necessità o meno di un previo consenso del Nodo a che il simbolo compaia su iniziative di singole associazioni. Benedetta ritiene che il Nodo dovrebbe sempre potersi esprimere sull’opportunità di essere associato ad iniziative che al limite potrebbero non essere condivise da tutti: è vero che tutte le associazioni aderiscono al manifesto della Rete ma è anche vero che concretamente possono esserci delle divergenze. Nota anche che è la stessa Pace e Sviluppo a dire, in relazione ad iniziative proposte dal Nodo, che si riserva di aderirvi o meno a seconda del proprio piano politico e dell’opinione dei soci: non si vede perché il Nodo non abbia il diritto di fare altrettanto in relazione alle iniziative di singoli aderenti.
Stefano e Alberto osservano che se per ogni singola iniziativa ci volesse il previo consenso del Nodo, i tempi si allungherebbero enormemente; occorre valorizzare la reciproca fiducia che è stata costruita in questi anni e che ci fa presumere che il simbolo di Lilliput sarà utilizzato in maniera appropriata, salva ovviamente la possibilità del Nodo di intervenire quando così non fosse.
Stefano propone una mediazione: chiedere il consenso preventivo del Nodo solo nei casi in cui le iniziative siano organizzate da associazioni parti insieme a soggetti esterni.
Benedetta e Anna osservano che prima di decidere su questa proposta, ogni associazione dovrà consultarsi al proprio interno.
Conclusioni: in linea di massima c’è consenso sulla “mediazione” suggerita da Stefano, ma ogni referente si riserva di valutare la proposta nella propria associazione.
c) Ma allora cosa farà il Nodo?
Alberto evidenzia due questioni da affrontare: la prima, riguarda la necessità di definire comunque dei ruoli minimi per garantire il funzionamento e la continuità delle attività del Nodo. La seconda, riguarda la necessità di valorizzare le competenze e la partecipazione di tutti, anche delle associazioni più piccole o dei singoli.
Mauro esprime il consenso di Viaggi & Miraggi alla proposta di P&S e per ciò che riguarda le prossime attività del Nodo propone che questo diventi soprattutto un luogo “interassociativo” di formazione. Si potrebbe cominciare con un gruppo di lavoro che elabori del materiale informativo aggiornato sulle attività e le campagne della Rete che più ci interessano, una sorta di schede, da inserire nel nostro sito.
Lia sottolinea l’importanza che il Nodo sappia comunque elaborare delle iniziative comuni, condivise, e sia capace di far sentire la propria voce in casi di emergenze, come nel caso della guerra, o di eventi particolarmente significativi, come è successo per le mobilitazioni durante il vertice WTO di Cancun.
Alberto ribadisce che anche in questi casi chi propone qualcosa deve farsi carico della “gestione” e della “manovalanza” dell’iniziativa.
Anna ricorda che è estremamente importante mantenere almeno una figura di referente per i rapporti con il nazionale.
Conclusioni: la discussione viene aggiornata alla prossima riunione, fissata per il 15 dicembre (lunedì) alle 21 alla sede WWF di Villorba.
Il coordinamento si dimette e quindi si decidono gli incarichi che lo possano sostituire. Alberto e Giusi saranno i nuovi referenti per i rapporti con il nazionale, iscritti alla lista Referenti Nodi e incaricati di far circolare le relative informazioni. Alberto provvederà a iscrivere Giusi e a cancellare Benedetta, Anna è già stata cancellata. Benedetta provvederà alla convocazione delle riunioni.